lunedì 22 giugno 2009

Deriu con una lettera al Presidente Napolitano: "Intervenga per favorire l'incontro col Presidente Cappellacci"









Il presidente della provincia di Nuoro, Roberto Deriu, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui accusa il presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, di violare la costituzione. Ecco la lettera integrale inviata dal Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Signor Presidente, ritengo doveroso formulare la presente per informarla che all’ indomani delle elezione dell’ on. Ugo Cappellacci nell’ufficio di Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, avvenuta nel febbraio del 2009, nella mia qualità di Presidente della Provincia di Nuoro e di Presidente dell’Unione Province Sarde, ho più volte manifestato allo stesso l’esigenza di un confronto politico ed istituzionale per rappresentargli alcune gravi questioni che riguardano il territorio e le popolazioni delle Province sarde. Precisamente, - con la lettera dell’11 marzo, ho esposto al Presidente della Regione la necessità di addivenire ad opportune intese per portare a compimento il processo di trasferimento di compiti e funzioni amministrative dalla Regione al sistema delle autonomie locali, intrapreso con la legge regionale n. 9/2006, con particolare riferimento all’assegnazione alle Province di idonee risorse finanziare che consentano di assolvere integralmente alle funzioni pubbliche loro attribuite; - con la lettera del 31 marzo 2008, inviata insieme alle organizzazioni sindacali e all’ Associazione della Confindustria della Sardegna Centrale, ho auspicato la convocazione della cabina territoriale di regia, dallo stesso on. Cappellacci annunciata immediatamente dopo l’elezione, perché la Regione, la Provincia di Nuoro, le organizzazioni sindacali e di categoria, analizzino congiuntamente le proposte già elaborate per la riorganizzazione dell’offerta infrastrutturale delle aree industriali, con precipuo riferimento ai progetti- ritenuti di valenza strategica per il consolidamento ed il rilancio del territorio - che prevedono la realizzazione di un sistema energetico, dei servizi e dei trasporti funzionale alle imprese presenti e attrattivo di nuove attività; -con le lettere del 3 aprile, ho chiesto l’ assegnazione alle Province delle risorse finanziarie già stanziate – circa 72 milioni di euro per le annualità 2006, 2007, 2008 - previste dall’ art. 43 della legge regionale n. 20/2005 “recante norme in materia di promozione dell’occupazione, sicurezza e qualità del lavoro” finalizzate a erogare alle imprese indennità di inserimento sperimentale per programmi di formazione, ricerca e inserimento lavorativo; - con la lettera dell’8 maggio, ho invitato il Presidente della Regione al rispetto dell’ Accordo di Programma, del 2007, per il riordino delle infrastrutture dell’area di Ottana Bolotana e Noragugume, che impegna la Regione a contribuire con 2 milioni di euro perché la zona industriale, fra i motori economici della Provincia di Nuoro, raggiunga standard di servizi e di infrastrutture che la rendano competitiva ed attrattiva. Non avendo ricevuto alcun riscontro alle richieste di incontro e di esame delle problematiche sopra esposte, con lettera pubblica del 12 giugno, purtroppo senza alcun successo, ho reiterato all’ on. Cappellacci l’invito ad attivare l’invocato confronto politico istituzionale. Ritengo che tale condotta omissiva dell’ on. Cappellacci, oltre ad esporsi a gravi censure in ordine alle responsabilità politiche della Regione nella tutela degli interessi generali del popolo sardo, in relazione ai temi dello sviluppo economico e alla coesione sociale dei territori e delle popolazioni, comporti la lesione dei principi costituzionali di equiordinazione degli enti costitutivi della Repubblica e della leale cooperazione fra gli stessi nel governo degli interessi pubblici, consacrati dalla recente riforma del titolo V, parte II, della Carta Costituzionali, cui lo stesso ha prestato solenne giuramento all’atto del suo insediamento. Pertanto, mi permetto di appellarmi alla sua sensibilità personale e alle sue prerogative costituzionali, perché, quale suprema magistratura dello Repubblica e primo garante e custode dei valori e dei principi costituzionali, voglia intraprendere ogni opportuna iniziativa nei confronti del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, volta a far cessare un comportamento così gravemente pregiudizievole verso le comunità locali, di cui le Province hanno la rappresentanza politica e le connesse responsabilità di cura degli interessi e di promozione dello sviluppo. RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicarci colgo l’occasione per porgerLe i più deferenti saluti.

Il Presidente della Provincia di Nuoro
Roberto Deriu

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