

C'è pure la restaurazione a piccoli passi. Se su alcuni argomenti - Piano paesaggistico, piano sanitario e legge statutaria su tutti, ma anche la contrazione di nuovi mutui - il ritorno al passato era stato ampiamente annunciato, ci sono alcuni passaggi per cui basta una delibera approvata nelle sedute inaugurali della nuova Giunta Cappellacci. La direttiva che chiude ai giornalisti e ai visitatori tutta un'ala del palazzo del Consiglio regionale in via Roma, a esempio. Ma anche il ripristino dello stemma della Regione del 1952 al posto della bandiera dei Quattro mori scelta quattro anni e mezzo fa dall'amministrazione guidata da Renato Soru. Uno dei primi provvedimenti adottati, sembra di importanza fondamentale.
Se sembra una inezia, ecco la spiegazione del neo governatore: lo stemma è «un patrimonio identitario che per portata storica e valenza simbolica contribuisce a preservare la memoria e dà continuità al patrimonio archivistico dell'amministrazione». Il ritorno al passato anche iconografico, quindi: con i Mori molto più piccoli e la benda di nuovo sugli occhi. La scelta di Soru andava nella direzione contraria, anche graficamente: i volti girati dall'altra parte e il fazzoletto bianco sulla fronte. A significare un nuovo modo di affrontare le questioni sarde. Talmente simbolica, la decisione di Cappellacci, che sembra disegnare il rapporto totalmente dipendente dal Governo nazionale.
Il cambio avverrà entro dieci giorni e apparirà in tutti gli atti interni ed esterni della Regione e nel portale istituzionale, nei siti tematici e negli speciali, oltre che in tutte le produzioni grafiche «che contraddistinguono le attività di comunicazione istituzionale dell'Ente, quindi in fiere, rassegne, convegni e mostre a livello nazionale e internazionale». Nello stesso arco di tempo, saranno sostituiti tutti i timbri e su Intras, la rete interna dell'amministrazione, sarà pubblicato un manuale d'uso con le indicazioni applicative dello stemma: dovrà essere impiegato anche da enti, agenzie, aziende e società in house della Regione.
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